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LE VIE FERRATE Volume III

Le Vie Ferrate - Alpi Carniche, Alpi Giulie, Slovenia ed Austria - Volume 3

 
 

Questa volta, dopo il notevole successo del Volume 1 e del Volume 2, nel presente Volume 3 vengono descritte, con la solita tecnica ormai consolidata, le vie ferrate ed i principali sentieri attrezzati della parte più orientale delle Alpi, ovvero quella zona che comprende le Alpi e le Prealpi carniche (41 percorsi), giulie (23), slovene (30) ed austriache meridionali (27, solo quelle al confine con l'Italia e la Slovenia), per un totale generale di 121 vie ferrate. Ognuna delle 4 parti del Volume (Alpi carniche, giulie, slovene ed austriache meridionali) ha una breve introduzione che illustra l'ambiente nel quale le vie ferrate si svolgono I percorsi sono presentati a partire dall'Ovest andando verso l'Est, come sempre sono accompagnati da uno schizzo approssimativo del percorso di ogni singola via ferrata ed una serie di fotografie ne illustrano alcune fra quelle qui descritte, giusto per dare un'idea dell'ambiente (apparentemente un poco esotico per noi “occidentalisti”) nel quale si va ad arrampicare. Data la natura del terreno queste vie ferrate in genere richiedono molto tempo per il percorso andata/ritorno, da 2ore minimo a 13 ore massimo – spezzabile in due giorni con tappa in un rifugio – ma la media varia tra le 5 ore e le 9 ore, sempre andata/ritorno. In genere l'avvicinamento e, poi, il ritorno sono spesso lunghi – 4 o 5 ore – ma ciò contribuisce a creare quel magico fascino di queste montagne che risplendono tanto nel cuore di moltissimi alpinisti. Si richiede quindi un buon allenamento fisico e resistenza oltre alle normali capacità tecniche di un buon ferratista. Tuttavia spesso non si incontra molta gente – salvo luglio ed agosto – è facile incrociare animali selvaggi (camosci, marmotte, cervidi e scoiattoli nei boschi bassi, aquile, falchi, poiane e corvi nel cielo...) alle prime ore del giorno e verso il tramonto, si può ancora avere l'illusione di passare in un mondo ancora non troppo incontaminato ed antropizzato. Una vera bellezza della natura. E poi le pareti, i pilastri, le guglie, le torri, le placche, le cenge, i canalini ed i canaloni, le creste seghettate, le forcelle aeree, i ghiaioni infiniti, i panorami aperti e luminosi e...i temporali improvvisi, terribili, grandiosi, quasi epici che sanno ridimensionare la boria degli uomini e ci ricordano quanto siamo fragili.

 
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